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Scritto da Administrator   
Giovedì 17 Giugno 2010 16:19

 

Sono aperte le iscrizioni ed i rinnovi.

 

La sede resta aperta tutti i mercoledì dalle ore 17.00

fino all'ora di chiusura del rimessaggio

 

Vi aspettiamo.

 

 

Il Direttivo sta stipulando convenzioni con campeggi ed altro.

 

Per tutte le informazioni visita la pagina "area riservata"

 

 

L'amica Angela ha scritto:

Salve ragazzi,

sono Angela e vorrei scrivere qualcosa sui posti  visitati nel corso del recente raduno che si è svolto in data 14-15-16 ottobre 2011 nella Centrale Enel Produzione “Domenico Cimarosa” di Presenzano.

Enel è uno dei protagonisti mondiali nell’utilizzo di fonti rinnovabili, con impianti che trasformano in elettricità la forza dell’acqua, del vento, del sole e il calore naturale della terra.

Cominciamo subito col dire che per me è stata una piacevole rivelazione venire a conoscenza che questo Ente è anche attento al territorio ed al dialogo con le persone.

Infatti, quando abbiamo visitato la Centrale, un gentilissimo ingegnere ci ha spiegato fin nei dettagli il processo di produzione dell’energia elettrica, il tutto arricchito da un plastico e un filmino.

Inoltre l’Enel, per valorizzare le aree vicine alla Centrale nell’ambito di un programma di natura e territorio, ha attivato dei sentieri naturalistici e la promozione di itinerari culturali.

Per questo quindi, nei giorni di sabato e domenica siamo stati ben felici di visitare i luoghi vicini alla Centrale.

Sabato con il bus siamo stati a Taverna Catena, frazione di Vairano Scalo, dove le guide hanno spiegato tutto sul  luogo storico dell’incontro ufficioso tra Garibaldi e Vittorio Emanuele.

Siamo poi stati in visita alla chiesa di nuova costruzione di S. Cosma e Damiano, architettonicamente molto bella.

A seguire la visita al paese, dove qualcuno ha acquistato mozzarella e formaggi vari, che si sa in questi posti sono molto buoni; altra specialità sono i famosi sottaceti “Peschiole”, la salsiccia, le pesche, le nocciole, la pasta fresca, l’olio e il vino ecc.

Sempre con il bus e le guide ci siamo spostati a Vairano Patenora.

La storia racconta che nel Mevioevo, con le invasioni barbariche, la popolazione si rifugiò sulle colline, parliamo dell’anno 1193, e sorsero i primi villaggi fortificati in legno.

L’attuale aspetto del borgo di Vairano risale alla ristrutturazione voluta da Ferdinando Enrico II d’Avalos alla fine del XV secolo.

Il borgo è difeso da una cinta d’accesso. Maestosa la fortezza di stile aragonese con forma quadrangolare del borgo medievale situato in collina e delle sue chiese.

E’ difficile non lasciarsi trasportare dalla mentre ed immaginare come fosse la vita in quel periodo. E’ un’atmosfera magica, almeno per me.

Ritorno ai camper per gustare il magnifico pranzo fatto di cose genuine come pasta e fagioli preparata da Marino in modo superbo, la salsiccia alla brace che ci è stata preparata direttamente dal macellaio locale dove ci siamo serviti, contorni, frutta, dolce, caffè e vino a volontà.

Nel pomeriggio, sempre con il bus abbiamo visitato il centro di Presenzano e ascoltato la Santa Messa.

Abbiamo passato la serata giocando a carte e qualcuno a guardare la partita nel bar adiacente.

La domenica mattina visita alla Centrale e poi di nuovo a pranzo con penne al ragù di carne, pollo e costolette di maiale alla brace, contorni, frutta, caffè e dolce.

A qualcuno è venuta voglia di  fare le cipolle e le patate alla brace, e via al ritorno alle tradizioni di un tempo.

E’ stato un gran bel raduno, ci siamo divertiti a montare il gazebo tutti assieme dove poi abbiamo mangiato e sostato, 60 persone comodamente e al calduccio, visto il tempo molto ventoso.

Il tutto con molto entusiasmo ed armonia.

Ringrazio tutti, organizzatori, esecutori e partecipanti.

Con affetto Angela

 

RADUNO “AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA …. CI SONO TANTI AMICI IN PIU’”

PRESENZANO (CE) 14-16 OTTOBRE 2011

RIASSUNTO

 

Dopo lunghe tribolazioni, telefonate, attese, mail e contatti, sopralluoghi e quant’altro, è giunto il giorno fatidico.

Giovedì sera, ancora un po’ spossati per le fatiche del Porte Aperte di Europa Caravans dove sempre collaboriamo, un buon gruppo di amici si è dedicato alle spese varie per le cibarie ed a sistemare il tutto nei loro mezzi.

Già mercoledì sera, dalla sede, avevamo prelevato pentole, cavi, luci e tutto il necessario.

Ultimo carico, sotto un’incessante pioggia, è stato il gazebo che abbiamo acquistato per poterci ricoverare vista la mancanza sul posto di altre strutture ricettive.

Siamo pronti, si parte.

Il nubifragio che ha investito Napoli ce lo lasciamo alle spalle entrando nel Casertano, in lontananza, fortunatamente si comincia a vedere uno spiraglio di sole.

Speriamo nella buona sorte che le previsioni meteo, come altre volte, abbiano azzeccato in pieno. Sulla zona di Presenzano non dovrebbe piovere nei giorni del raduno.

Unico problema è il forte vento che nessuno di noi aveva preso in considerazione, soffermandosi più che altro sulle previsioni di pioggia.

Arriviamo all’area di sosta, messaci gentilmente a disposizione dall’Enel, con un sole splendente ed ancora caldo, ma con un notevole vento che non facilita per niente le operazioni di allestimento del gazebo.

Si decide di montare il gazebo a ridosso dei box degli uffici Enel, per poter essere un po’ riparati dalle raffiche di vento e più vicini alle prese di corrente, ma ad un certo punto ci accorgiamo che così non è.

Le raffiche sono molto meno avvertite sul lato opposto, sotto la boscaglia. Quindi con molta cautela spostiamo alcuni mezzi e, piano piano spostiamo anche il gazebo, facendo affidamento sulla lunghezza delle prolunghe che ci siamo procurati.

Completiamo il montaggio ancorando la struttura metallica del gazebo con delle funi alle ruote dei camper ed alla recinzione dell’area, sperando nella buona sorte, e predisponiamo i tavoli e le panche che sono stati noleggiati per l’occasione.

Quasi tutto è pronto per poter ospitare gli amici che di lì a poco arriveranno, 6 equipaggi del Circolo Campeggiatori Napoletani, 2 equipaggi del Sannio Camper Club, 1 equipaggio del Club Caravannoi, 4 equipaggi di amici e conoscenti, oltre i nostri nove equipaggi, per un totale di 22 equipaggi, 48 persone adulte oltre 6 bambini.

Ed ecco che arriva la brutta notizia.

Il dirigente dell’Enel, per motivi di sicurezza, non ci da l’autorizzazione ad allacciare la corrente.

Inutili sono lo nostre educate rimostranze nei confronti del mortificato staff del Centro Informazioni che ha fatto davvero di tutto per convincere, invano, il superiore.

Unica alternativa resta l’utilizzo di un gruppo elettrogeno che un nostro socio aveva a bordo e che gentilmente ha messo a disposizione.

Finalmente abbiamo un po’ di illuminazione sotto il gazebo.

E’ pomeriggio inoltrato quando cominciano ad arrivare gli equipaggi che hanno prenotato, e che vengono accolti sotto il gazebo, dove si possono scambiare i saluti e due chiacchiere.

E’ ormai sera e la temperatura esterna si fa sentire, ma qualcuno decide comunque di consumare una frugale cena nel gazebo.

Poi tutti a nanna, per modo di dire, perché la preoccupazione delle forti raffiche di vento tiene in parecchi svegli.

Sabato mattina, di buon ora, si decide quindi di sistemare il gazebo tra due file di camper, in modo da tenerlo ancora più ricoverato.

Si spostano alcuni camper, e si esegue la delicata operazione di spostamento del gazebo con la collaborazione di molti amici.

Adesso sembra che le raffiche si avvertano molto meno.

In mattinata riceviamo anche la preannunciata visita del nostro Presidente Regionale e del Presidente del Club Caravannoi, che, tra l’altro, ci omaggiano di una stampa con raffigurazione della Napoli di altri tempi.

La stampa, molto gradita, andrà a fare bella mostra nella nostra sede unitamente alle altre.

Senza dubbio ci ha fatto molto piacere ricevere la loro visita, ma meglio sarebbe stato averli come graditissimi ospiti. Nella vita, purtroppo, non si può avere tutto.

Viste le avverse condizioni (il vento continua a rompere ….), si decide di sovvertire il programma, spostando la prevista cena all’ora di pranzo, in modo tale da poter beneficiare del tepore del sole in mancanza della calma del vento.

Intorno alle 10,30 giunge il bus che condurrà, in due volte, i partecipanti a visitare Vairano Patenora e Taverna Catena.

Al rientro i partecipanti troveranno le tavole già imbandite e pronte.

Il pranzo si svolge in un caldo clima di partecipazione e si snoda con tranquillità, tra una chiacchiera e l’altra dei vari partecipanti, come da tempo non si vedeva.

La tavola, è risaputo, avvicina ed accomuna sempre le persone, anche se facenti parte di diversi sodalizi.

I complimenti per il cibo e l’organizzazione si sprecano, con nostro grande piacere e soddisfazione.

Inutile dire che fa sempre piacere ricevere commenti positivi.

Abbiamo appena il tempo di pranzare (nel frattempo si sono fatte le 17,30) che giunge nuovamente il bus che ci condurrà nel centro di Presenzano.

Purtroppo le avverse condizioni non ci hanno permesso di portare il gruppo in giro per il piccolo centro.

In molti partecipano alla Santa Messa nella chiesetta di S. Nicola, e poi tutti di corsa a ripararsi nel bus che ci riporterà all’area di sosta.

Il gazebo ci accoglie nuovamente riparandoci dalle folate di vento, e consentendo una partita a carte o lo scambio di impressioni e commenti vari.

Gli sfegatati sportivi amanti del calcio, sono graditi ospiti del vicinissimo bar del piccolo centro sportivo dove possono seguire su maxi schermo le partite.

La domenica mattina è dedicata alla visita della Centrale Enel Domenico Cimarosa.

Il cortesissimo staff del Centro Informazioni, gli amici Mauro e Ciro, ci ospita nella bella tensostruttura, illustrando con semplici parole e con l’aiuto del plastico e di una video proiezione, le caratteristiche di questo mega impianto che è il vanto ed il fiore all’occhiello dell’ingegneria campana, essendo stata totalmente progettata dai tecnici Enel e dell’Università Federico II.

Va detto che questa è la centrale idroelettrica più importante in Italia per dimensioni e prestazioni, ed è la seconda in tutta Europa, studiata e ambita da molti altri paesi.

Inutile dire che il plastico, animato, affascina non solo i pochi bambini presenti, ma anche gli adulti.

Nella sala proiezioni vengono consegnate le targhe a ricordo del raduno sia allo staff del Centro, che tanto si è dato da fare per ospitarci, sia all’Assessore al Turismo del Comune che ci è venuti a salutare, auspicando una nuova e più corposa partecipazione in un prossimo futuro. Cosa che già si pensa di attuare.

I partecipanti, molto presi dalle spiegazioni, sottopongono lo staff ad un fuoco incrociato di domande, alle quali hanno risposte con parole ed esempi semplici ma convincenti.

Poi è la volta di una breve passeggiata, con vista panoramica sull’intero impianto, per raggiungere la Centrale, dove ne visiteremo per ragioni di tempo solo il cuore, la sala controllo.

Anche qui lo staff si dilungherà in esaurienti ed interessanti spiegazioni.

C’è anche un Presidente di Club che chiede informazioni per poter organizzare anch’egli una visita guidata per i propri associati.

E’ ormai ora di pranzo, si rientra all’area di sosta.

Anche questa volta già è tutto pronto per il pranzo, tanto che si ha appena il tempo di prendere posto che vengono serviti gli antipasti e via via tutto il pranzo, fino ad arrivare al caffè con i cioccolatini.

I primi equipaggi cominciano a salutare ed a fare rientro a casa.

Noi iniziamo a smontare e riporre nei mezzi tutta l’ingente attrezzatura.

Lasciamo l’area di sosta dopo aver dato una buona ripulita per non lasciare tracce del nostro passaggio.

Siamo tutti un po’ stanchi ma contenti per la riuscita della manifestazione, con un po’ di rimpianto perché è durata molto poco.

………… e sulla strada del ritorno, facendo fede sulle parole dell’Assessore, già si incomincia a parlare e discutere di come poter organizzare la prossima edizione.

E’ bello toccare con mano l’entusiasmo che ancora anima molte persone nel volersi attivare per fare qualche cosa non solo per se stessi, ma anche e principalmente per gli altri.

Peccato per chi non era dei nostri.

Un sentito ringraziamento a quanti, con la loro collaborazione hanno reso possibile questa manifestazione, ed un particolare grazie a quanti hanno partecipato rendendo la manifestazione stessa un momento di aggregazione, dando un esempio lampante che l’associazionismo, seppur latente, ancora esiste.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Novembre 2011 16:13